Il ragtime (1895–1920)

La musica pianistica sincopata degli afroamericani, in gran voga negli Stati Uniti verso il 1900, e una delle fonti del jazz.

Il ragtime nasce negli anni Novanta dell'Ottocento nel Midwest americano, tra pianisti afroamericani che suonano in bar, sale da ballo e feste. Il nome viene probabilmente da «ragged time» (tempo «stracciato»): la melodia è piena di sincopi, note che cadono tra un movimento e l'altro.

La ricetta è semplice e geniale: la mano sinistra suona una pulsazione di marcia perfettamente regolare, alternando un basso grave e un accordo nel registro medio (un basso «um-pa», antenato dello stride), mentre la mano destra suona una melodia in controtempo. La forma viene dalla marcia militare, popolarissima grazie a Sousa: diversi temi di sedici battute uno dopo l'altro, spesso con un trio in un'altra tonalità.

Il ragtime è prima di tutto una musica scritta e pubblicata, venduta in centinaia di migliaia di spartiti per i pianoforti di famiglia. Nel 1897 Tom Turpin pubblica Harlem Rag, uno dei primi rag pubblicati da un compositore nero; nel 1899 il Maple Leaf Rag di Scott Joplin diventa un enorme successo. Joplin, il «Re del ragtime», voleva che fosse suonato come musica classica: mai troppo veloce.

Verso il 1920 il ragtime cede il passo al jazz, che ha contribuito a creare. Torna in auge nel 1973, quando il film La stangata usa The Entertainer.

Cosa lo caratterizza

  • Mano destra sincopata su una mano sinistra perfettamente regolare
  • Basso alternato: nota grave sui movimenti forti, accordo sui movimenti deboli
  • Tempo in 2/4, andamento di marcia moderato
  • Forma a più temi (AABBACCDD), ereditata dalla marcia
  • Musica interamente scritta, pubblicata in spartiti

Forme tipiche

  • Rag
  • Cakewalk
  • Marcia e two-step
  • Valzer ragtime

Strumenti

  • Pianoforte
  • Pianola (rulli perforati)
  • Banda di ottoni
  • Chitarra (ragtime guitar)

Compositori

Ascoltare e suonare