Sviluppare un motivo

· Primi passi · Livello 2 · 20 min

La Quinta di Beethoven sta tutta in quattro note. Ciò che ne fa un capolavoro è quello che lui ne fa. Un buon improvvisatore non cerca continuamente idee nuove: prende una piccola cellula, il motivo, e la trasforma. Chi ascolta la riconosce, segue la storia e viene sorpreso.

La cassetta degli attrezzi delle trasformazioni

TecnicaPrincipio
RipetizioneRisuonare il motivo così com'è (due volte, non dieci).
ProgressioneLo stesso motivo, spostato di un grado della scala più in alto o più in basso.
InversioneGli intervalli ascendenti diventano discendenti.
RetrogradazioneIl motivo al contrario, dall'ultima nota alla prima.
Spostamento ritmicoLo stesso motivo, che parte su un altro movimento.
AumentazioneValori delle note raddoppiati: il motivo diventa maestoso.
M:4/4
L:1/8
Q:1/4=100
K:C
"C""^motif" C D E G3 z2 | "^repetition" C D E G3 z2 | "Dm""^sequence" D E F A3 z2 | "Em""^sequence" E F G c3 z2 |]
M:4/4
L:1/8
Q:1/4=100
K:C
"F""^inversion" c B A F3 z2 | "C""^retrograde" G E D C3 z2 | "^displacement" z2 C D E G3 | "^augmentation" C2 D2 E2 G2- | G6 z2 |]

Esercizio passo per passo

  1. Avvia la base pop in Do. Inventa un motivo di 3 o 4 note al massimo, con un ritmo riconoscibile.
  2. Suonalo, poi ripetilo identico. Una volta, non di più.
  3. Fallo salire per progressione di un grado a ogni battuta (restando in Do maggiore).
  4. Suonalo invertito, poi spostato di un movimento.
  5. Costruisci un assolo di 8 battute usando solo questo motivo e le sue trasformazioni. Chiudi con un'aumentazione che atterra sul Do.
  6. Fai lo stesso con un nuovo motivo, questa volta partendo dal secondo movimento.

La regola del tre. Ripetere un motivo due volte crea un'attesa; la terza volta, cambia qualcosa (finale diverso, nota più acuta, ritmo allungato). L'orecchio adora questa sorpresa attesa.

Errore frequente: un motivo troppo lungo. Oltre cinque o sei note non riesci più a ricordarlo né a trasformarlo in tempo reale. Breve, semplice, caratteristico.

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