Quaderno di schizzi, esercizi quotidiani e vincoli

· La pratica del compositore · Livello 3 · 15 min

Spesso ci si immagina il compositore che aspetta che l'ispirazione lo colpisca come un fulmine. La realtà è molto più incoraggiante: comporre è un mestiere su cui si lavora ogni giorno, come le scale. Bach scriveva una cantata alla settimana, Schubert diversi Lieder al giorno. Il loro segreto non era un dono magico ma un'abitudine. Questa lezione ti dà tre strumenti per farla tua: il quaderno di schizzi, l'esercizio quotidiano e il vincolo.

1. Il quaderno di schizzi: non perdere mai più un'idea

Le idee musicali arrivano in qualsiasi momento: sotto la doccia, in autobus, mentre improvvisi distrattamente. E svaniscono nel giro di pochi minuti. Il tuo quaderno di schizzi è il posto dove catturarle, tutte, anche le più modeste.

  • I memo vocali: il telefono è il miglior quaderno di schizzi. Canta o canticchia l'idea, anche stonata, e dai al file un nome che significhi qualcosa ("valzer malinconico, la minore").
  • Il piano roll del sito: perfetto per salvare in fretta un'idea suonata alla tastiera, ascoltarla e correggerla.
  • L'editor ABC: per annotare una melodia e i suoi accordi in poche righe di testo. Un file di testo datato di schizzi in ABC diventa, mese dopo mese, un tesoro.
  • La carta: carta pentagrammata, o semplicemente un quaderno in cui annoti un ritmo, una sequenza di accordi ("C – Am – F – G, ma con Fm alla fine?"), un titolo, un'immagine.

Uno schizzo non deve essere bello né completo. Ecco come potrebbe apparire una pagina del quaderno: qualche battuta, gli accordi, niente di più.

M:6/8
L:1/8
Q:3/8=60
K:Am
"Am"E3 A2 B | "F"c3 B2 A | "Dm"d3 c2 B | "E"B3 ^G3 |]
Consiglio: una volta al mese, rileggi il tuo quaderno di schizzi. Idee che quel giorno ti sembravano banali ti appariranno all'improvviso piene di promesse. Metà dei brani di un compositore nasce da uno schizzo dimenticato.

2. Dieci minuti al giorno

Dieci minuti ogni giorno valgono più di tre ore la domenica. La chiave è finire ogni giorno qualcosa di piccolo: una frase, un motivo, quattro accordi con una melodia. Ecco un piano di quattro settimane:

SettimanaTemaEsercizio quotidiano (10 min)
1MotiviInventa un motivo di 2 battute, poi 3 variazioni (ritmo, intervallo, inversione)
2FrasiScrivi una frase domanda/risposta di 8 battute su C – F – G – C
3Armonia e accompagnamentoPrendi un giro dalla pagina dei giri di accordi e prova ogni giorno un accompagnamento diverso (accordi pieni, valzer, albertino, accordi spezzati)
4Piccoli braniUna miniatura da 8 a 16 battute al giorno su un titolo imposto ("Pioggia", "Scalinata", "Lettera")

3. I vincoli, migliori amici della creatività

Un paradosso che gli artisti conoscono bene: davanti alla libertà totale ci blocchiamo; davanti a una regola rigida inventiamo. Gli scrittori dell'Oulipo hanno scritto romanzi senza la lettera "e"; Bach ha costruito tutta l'Arte della fuga su un solo tema. Un vincolo toglie la vertigine della scelta e ti costringe a scavare più a fondo.

Vincolo n. 1: solo tre note. Con Do, Re e Mi non puoi contare né sull'estensione né sui salti: tutto dipende dal ritmo e dalla ripetizione. Ecco un esempio; nota la nota lunga al centro che fa da respiro.

M:4/4
L:1/8
Q:1/4=100
K:C
E2 DC D2 E2 | C4 z2 D2 | E2 ED C2 D2 | C8 |]

Vincolo n. 2: un solo ritmo. Scegli una cellula (qui, in 3/4, "minima + due crome") e mantienila in ogni battuta; cambiano solo le altezze. Il vincolo crea automaticamente l'unità, e tocca alla melodia creare la direzione.

M:3/4
L:1/8
Q:1/4=96
K:C
%%staves {RH LH}
V:RH clef=treble
V:LH clef=bass
[V:RH] "C"c4 BA | "Em"G4 FE | "F"F4 GA | "G"G4 FD | "C"E6 |]
[V:LH] C,6 | E,6 | F,6 | G,,6 | C,6 |]

Altri vincoli da provare:

  • Forma fissa: esattamente 16 battute in ABA', né una di più né una di meno.
  • Solo tasti neri: la scala pentatonica garantisce sonorità gradevoli e ti spinge verso colori dell'Asia orientale o celtici.
  • Il gioco dei dadi: lancia un dado per scegliere il grado di ogni accordo (1 = C, 2 = Dm, 3 = Em, 4 = F, 5 = G, 6 = Am), poi componi una melodia sul giro che il caso ti ha dato. Si dice che Mozart stesso si divertisse con un "gioco musicale dei dadi".
  • Il nome in codice: trasforma le lettere del tuo nome in note (A, B, C… secondo la notazione anglosassone, come fece Bach con B-A-C-H, dove in tedesco B è il Si♭ e H il Si naturale) e costruisci con esse un motivo.
  • Una mano sola, oppure un solo registro, oppure nessuna tonica prima dell'ultima battuta.
Errori frequenti: aspettare "il momento giusto" per comporre (non arriva mai); annotare solo le idee che consideri geniali (sul momento non puoi saperlo); abbandonare un esercizio incompiuto per cominciarne un altro (prendi l'abitudine di finire, anche in modo imperfetto); e accumulare troppi vincoli insieme: uno o due bastano.

Il tuo laboratorio

  1. Prepara il tuo quaderno di schizzi: una cartella di memo vocali sul telefono e un file di testo chiamato "schizzi.abc". Metti la data su ogni pagina.
  2. Oggi: scrivi una melodia di 4 battute usando solo Do, Re e Mi nel piano roll. Possono cambiare solo il ritmo e l'ordine delle note.
  3. Domani: lancia un dado quattro volte per ottenere un giro di accordi, provalo nella pagina dei giri di accordi, poi scrivici sopra una melodia di 8 battute.
  4. Dopodomani: componi 8 battute in 3/4 mantenendo lo stesso ritmo in ogni battuta, e scrivile nell'editor ABC.
  5. Segui il piano di quattro settimane. Alla fine, scegli i tuoi tre schizzi migliori: uno di loro diventerà un vero brano.
  6. Criterio di riuscita: dopo un mese, il tuo quaderno di schizzi dovrebbe contenere almeno 20 pagine. La quantità nutre la qualità.

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