Gli intervalli composti (oltre l'ottava)

Teoria musicale · Gli intervalli · Livello 4 · 7 min

Un intervallo più grande di un'ottava si chiama intervallo composto. Gli si dà il nome continuando a contare: nona, decima, undicesima, dodicesima, tredicesima, e due ottave = quindicesima.

Intervallo composto= intervallo semplice + ottava
9ªseconda
10ªterza
11ªquarta
12ªquinta
13ªsesta

Regola: per ridurre un intervallo composto, sottrai 7 (non 8!): 10 − 7 = 3 (una terza). La qualità non cambia: una 9ª minore = 2ª minore + ottava.

M:4/4
L:1/4
Q:1/4=72
K:C
"^9th"[Cd]2 "^10th"[Ce]2 | "^11th"[Cf]2 "^12th"[Cg]2 | "^13th"[Ca]2 "^15th"[Cc']2 |]

Dove li incontri?

  • Negli accordi jazz estesi: none, undicesime e tredicesime sono note aggiunte sopra un accordo di settima (C9, F13…). La seconda parte di questo corso le tratta in dettaglio.
  • Nella mano sinistra del pianista: la decima (dal Do al Mi dell'ottava superiore) crea un basso ricco e cantabile, tipico dello stride piano e di Chopin. Richiede una mano grande: puoi arpeggiarla (un rapido arpeggio).
  • Nella scrittura a quattro voci: la distanza tra tenore e basso può superare l'ottava.
Metti alla prova la tua mano: appoggia il pollice sul Do e cerca di raggiungere con il mignolo il Mi dell'ottava successiva. Se ci arrivi senza sforzo puoi suonare le decime; altrimenti arpeggiale. Perfino Rachmaninov arpeggiava qualche tredicesima… anche se ne raggiungeva moltissime!

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