Gli accordi: precisione e suono

· Tecnica avanzata · Livello 4 · 13 min

Un accordo ben suonato risuona come un unico suono ricco, non come una manciata di note che arrivano in disordine. Bisogna lavorare su tre qualità: la simultaneità (tutte le note insieme), l'equilibrio (la nota importante, spesso quella superiore, in evidenza) e la preparazione (la mano ha preso la forma dell'accordo prima di suonare).

Il gesto

  1. Prepara: durante l'accordo precedente o la pausa, la mano prende la forma del successivo «in aria», sopra i tasti.
  2. Tocca: le dita si posano tutte insieme sulla superficie dei tasti. Sono ferme e l'arco della mano è solido.
  3. Suona: il braccio trasmette il suo peso in un solo blocco, il polso ammortizza. Per il forte, parti da più in alto, ma la mano conserva la sua forma.
  4. Rilascia: appena l'accordo suona, lascia andare ogni tensione superflua, tenendo i tasti abbassati se l'accordo è tenuto.

Esercizio — concatenazioni di rivolti

Queste concatenazioni (C – F – G – C) in tre posizioni allenano la preparazione e il movimento minimo: la nota comune resta ferma, le altre si spostano il meno possibile.

M:4/4
L:1/4
Q:1/4=72
K:C
[CEG] [CFA] [B,DG] [CEG] | [EGc] [FAc] [DGB] [EGc] | [Gce] [Acf] [GBd] [Gce] |]
  • Suona ogni accordo due volte: una volta «posando» la mano senza suonare (preparazione), una volta suonando.
  • Fai emergere la nota superiore, poi quella inferiore, poi quella centrale.
  • Trasponi in tutte le tonalità con il generatore di accordi.
Errori frequenti:
  • Accordi che escono «arpeggiati» senza volerlo: spesso il pollice o il 5° dito arriva in ritardo. Suona molto lentamente, pp, e ascolta.
  • Dita che cedono sotto il peso: l'arco della mano deve tenere.
  • Suonare accordi forti con le spalle contratte: il peso viene dalla schiena, non dalla tensione.
Consiglio: per un accordo molto ampio (un'ottava o più), comincia suonando solo le note esterne (pollice e 5°), poi aggiungi le dita interne. Prima si assesta l'ossatura della mano.

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