Il Novecento

Storia della musica · Il pianoforte attraverso la storia · Livello 5 · 16 min

Il Novecento non ha più uno stile dominante, ma un'esplosione di direzioni, a volte opposte. Per il pianista apre mondi sonori del tutto nuovi: ritmi irregolari, dissonanza liberata, pianoforte percussivo, nuove tecniche esecutive.

Le correnti principali

CorrenteIdeeCompositori e opere
Espressionismo, atonalitàL'abbandono della tonalità; poi la tecnica dodecafonica: le 12 note cromatiche ordinate in una serieSchoenberg, Tre pezzi op. 11, Sei piccoli pezzi op. 19, Suite op. 25; Berg, Sonata op. 1
Musica popolareRitmi e modi della musica contadina, pianoforte percussivoBartók, Mikrokosmos, Per i bambini, Allegro barbaro; Kodály
NeoclassicismoForme antiche, chiarezza, ironiaStravinskij, Prokof'ev (Visions fugitives, Toccata), Ravel (Le Tombeau de Couperin), Poulenc
Tardo romanticismo russoLirismo e virtuosismoRachmaninov (Preludi, Études-tableaux), Skrjabin
AmericaniJazz, cluster, sperimentazioneGershwin (Tre preludi), Ives, Cowell (cluster)
Avanguardie del dopoguerraSerialismo integrale, alea, pianoforte preparato, minimalismoMessiaen, Boulez, Cage, Ligeti, Reich, Glass

Le opere della prima metà del secolo (Bartók, Rachmaninov, Ravel, Satie…) sono in gran parte di pubblico dominio in molti paesi; quelle dei compositori del dopoguerra sono ancora protette: ascoltale e procurati gli spartiti pubblicati.

La serie dodecafonica

Schoenberg propose di ordinare le 12 note cromatiche in una serie, in cui nessuna ritorna prima che siano risuonate le altre 11. La serie può poi essere invertita, suonata al retrogrado, trasposta. Ecco una serie (inventata per questo esempio):

M:3/4
L:1/8
K:C
C B, G, _A, _E _D | D _B, F _G E A |]

Ritmi asimmetrici

Bartók, ispirato dalla musica bulgara, usa tempi come il 7/8 raggruppato 2 + 2 + 3: la pulsazione zoppica con energia.

M:7/8
L:1/8
K:C
"^2+2+3"A2 c2 e3 | d2 B2 G3 | A7 |]

Suonare questa musica

  • Ritmo assolutamente preciso: conta le crome, suddividi, usa il metronomo.
  • Tocco percussivo quando serve (Bartók, Prokof'ev): polso fermo, attacchi netti, senza durezza.
  • Lettura attenta: spesso le alterazioni valgono per una sola nota; le indicazioni di pedale e di dinamica sono molto dettagliate e vanno seguite alla lettera.
  • Mente aperta: ascolta più volte prima di giudicare; l'orecchio si adatta sorprendentemente in fretta.
Da dove cominciare? Il Mikrokosmos di Bartók: 153 brani progressivi, dai primissimi ai più difficili, che insegnano modi, tempi irregolari e politonalità.
«Moderno» non vuol dire «a caso»: questa musica è spesso costruita con più rigore dei classici. Il minimo errore di ritmo o di nota si sente.

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