Jazz e musica popolare
Storia della musica · Il pianoforte attraverso la storia · Livello 4 · 16 min
Nato negli Stati Uniti a cavallo del Novecento, dall'incontro tra le tradizioni afroamericane (blues, spiritual, canti di lavoro) e quelle europee (armonia, strumenti, marce), il jazz ha trasformato profondamente il pianoforte. Le musiche popolari che ne sono nate — rock, soul, pop — hanno fatto della tastiera uno dei loro strumenti centrali.
Cronologia del pianoforte jazz
| Stile | Epoca | Caratteristiche | Pianisti |
|---|---|---|---|
| Ragtime | 1895-1920 | Scritto per intero, forma di marcia, mano destra sincopata su una sinistra regolare | Scott Joplin («Maple Leaf Rag», «The Entertainer») |
| Stride | 1920-1940 | Una mano sinistra che «cammina a grandi passi»: basso sull'1 e sul 3, accordo sul 2 e sul 4; improvvisazione | James P. Johnson, Fats Waller, Art Tatum |
| Boogie-woogie | 1930-1945 | Un basso ostinato in crome, trascinante, sul blues; energia ballabile | Meade Lux Lewis, Albert Ammons |
| Swing | 1935-1945 | Big band, eleganza, mano sinistra più leggera | Teddy Wilson, Count Basie |
| Bebop | 1945-1955 | Tempi veloci, armonia complessa, linee virtuosistiche, shell nella mano sinistra | Bud Powell, Thelonious Monk |
| Cool, modale | 1955-1965 | Voicing senza fondamentale, modi, introspezione | Bill Evans, McCoy Tyner |
| Latin jazz | dal 1940 | Ritmi afrocubani e brasiliani (bossa nova), montuno | Eddie Palmieri, Antônio Carlos Jobim |
| Free, fusion, contemporaneo | 1960 → | Libertà formale, tastiere elettriche, molte influenze | Cecil Taylor, Herbie Hancock, Chick Corea, Keith Jarrett |
Sul versante popolare: il pianoforte rock'n'roll (Little Richard, Jerry Lee Lewis), soul e gospel (Ray Charles, Aretha Franklin), il pop al pianoforte (Elton John, Billy Joel) e, in Francia, la chanson e la musica da film (Michel Legrand).
Il pianoforte stride
La mano sinistra alterna una nota grave al basso sul 1° e 3° movimento con un accordo nel registro centrale sul 2° e 4°. Ecco il principio, con una melodia sincopata nello spirito del ragtime:
M:4/4
L:1/8
%%staves {RH LH}
V:RH clef=treble
V:LH clef=bass
K:C
[V:RH] "C"e c e g- g2 e2 | "F"f a c' a- a2 f2 | "G7"d f a g- g2 f2 | "C"e2 c2 c4 |]
[V:LH] C,,2 [E,G,C]2 G,,2 [E,G,C]2 | F,,2 [F,A,C]2 C,,2 [F,A,C]2 | G,,2 [F,B,D]2 D,,2 [F,B,D]2 | C,,2 [E,G,C]2 [C,,C,]4 |]
Suonare nello stile
- Swing: crome disuguali (lunga-corta), accenti sul 2° e 4° movimento.
- Sincope: le note legate a cavallo del movimento (come sopra) devono essere sicure, non esitanti.
- Blue notes: la terza e la settima abbassate, spesso raggiunte «scivolando» dalla nota vicina (una piccola acciaccatura cromatica).
- Pedale: poco o niente nello stride e nel boogie; il rimbalzo ritmico viene dalle dita.
- Prima l'orecchio: il jazz si impara ascoltando e trascrivendo i dischi tanto quanto leggendo.