Rock, pop, soul, rap: l'era elettrica
Storia della musica · Le musiche popolari del mondo moderno · Livello 3 · 17 min
Prima del 1950 la canzone popolare americana era soprattutto un'industria di spartiti e di melodie: a New York gli editori di Tin Pan Alley commissionavano canzoni che tutti suonavano al pianoforte, e i crooner come Bing Crosby le cantavano a mezza voce, vicino al microfono. Dopo la guerra tre novità sconvolsero tutto: l'elettricità (chitarre e amplificatori), i dischi a buon mercato (il 45 giri) e un nuovo pubblico, gli adolescenti, con la paghetta e la radiolina a transistor.
Il rock and roll (1954–1960)
Il rhythm and blues afroamericano (giri di blues, un ritmo potente, sassofoni urlanti) incontrò la musica country dei bianchi del Sud. Intorno al 1954–1956 esplose il rock and roll: Chuck Berry e i suoi riff di chitarra, Little Richard e Jerry Lee Lewis che martellavano il pianoforte, Fats Domino, Elvis Presley. Gli ingredienti sono semplici: il giro di blues di 12 battute, un backbeat (il rullante colpisce i tempi 2 e 4) e, nella mano sinistra del pianista o alla chitarra, una figura boogie arrivata dritta dagli anni Trenta. Ecco questa figura generica, in accordi di quinta (power chord):
M:4/4 L:1/8 Q:1/4=160 K:A clef=bass "A5" [A,,E,]2 [A,,E,]2 [A,,F,]2 [A,,F,]2 | [A,,E,]2 [A,,E,]2 [A,,F,]2 [A,,F,]2 | "D5" [D,A,]2 [D,A,]2 [D,B,]2 [D,B,]2 | "A5" [A,,E,]2 [A,,E,]2 [A,,F,]2 [A,,F,]2 |]
La chitarra elettrica a corpo pieno (Fender Telecaster nel 1950–1951, Gibson Les Paul nel 1952, Fender Stratocaster nel 1954) e il basso elettrico permisero di suonare forte senza effetto Larsen; un amplificatore spinto al massimo dà la distorsione, il suono ruvido che sarebbe diventato la firma del rock.
Gli anni Sessanta: lo studio diventa uno strumento
Le band britanniche, cresciute con il blues e il rock and roll americani, presero il sopravvento: i Beatles (1962–1970), i Rolling Stones, gli Who. Poi Jimi Hendrix reinventò la chitarra elettrica. Gli album sostituirono i singoli: Pet Sounds dei Beach Boys (1966) e Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles (1967) furono costruiti in studio, traccia dopo traccia, con orchestre, nastri suonati al contrario e strumenti indiani. Il festival di Woodstock (1969) divenne il simbolo dell'epoca.
Intanto la musica afroamericana inventò il soul unendo il gospel delle chiese al rhythm and blues: Ray Charles, Sam Cooke, Aretha Franklin, Otis Redding. A Detroit l'etichetta Motown (fondata nel 1959) sfornava un successo dopo l'altro (le Supremes, Stevie Wonder, Marvin Gaye); a Memphis la Stax diede al soul un suono più ruvido. James Brown portò il ritmo in primo piano: era il funk, in cui ogni strumento diventa percussione.
Dagli anni Settanta a oggi: la frammentazione
- Hard rock e metal: chitarre più pesanti, più distorte.
- Rock progressivo: lunghe suite ispirate alla musica classica, tastiere e sintetizzatori.
- Reggae: in Giamaica alla fine degli anni Sessanta, un ritmo lento con gli accordi in controtempo; Bob Marley lo fece conoscere in tutto il mondo.
- Punk (1976–1977): canzoni brevi e veloci, tre accordi, energia grezza contro gli eccessi del rock.
- Disco e pop elettronico: la pulsazione regolare della musica da ballo, sintetizzatori e drum machine.
- Hip-hop e rap: nel Bronx, a New York, all'inizio degli anni Settanta, DJ come Kool Herc usavano due giradischi per concatenare i passaggi strumentali (break) dei dischi funk; gli MC ci parlavano sopra a ritmo. Rapper's Delight (1979) fu il primo grande successo del rap; con il campionatore, l'hip-hop compone a partire da frammenti di dischi esistenti.
- House e techno (Chicago e Detroit, anni Ottanta): musica fatta a macchina per ballare, che ha conquistato il mondo.
Il pop: l'arte della canzone
La parola pop indica una musica fatta per piacere al maggior numero di persone: canzoni brevi (circa tre minuti, un formato ereditato dai dischi a 78 giri), una forma strofa–ritornello, un ritornello che si ricorda dopo un solo ascolto. Molte canzoni poggiano su successioni di quattro accordi ripetute in loop. Eccone una molto comune (un esempio generico che riconoscerai in innumerevoli canzoni):
M:4/4 L:1/4 Q:1/4=100 K:C "C" [CEG]4 | "G" [B,DG]4 | "Am" [CEA]4 | "F" [CFA]4 |]
Che cosa ascoltare
- Strumenti elettrici e amplificati: chitarra, basso, tastiere, batteria.
- Il backbeat: rullante sui tempi 2 e 4.
- Una voce in primo piano, registrata da vicino, spesso rielaborata in studio.
- Forme brevi, strofa–ritornello, e riff ripetuti.
Da ascoltare
- Chuck Berry, Little Richard (anni Cinquanta); i Beatles, Abbey Road; Aretha Franklin; Stevie Wonder.
- Bob Marley; il primo rap; un album di musica elettronica a tua scelta.