Contrappunto e fuga

Teoria musicale · La forma musicale · Livello 5 · 18 min

Il contrappunto è l'arte di far cantare insieme più melodie indipendenti (da punctus contra punctum, «nota contro nota»). Dove l'armonia pensa in accordi verticali, il contrappunto pensa in linee orizzontali. Al pianoforte è una sfida affascinante: le tue dieci dita diventano un piccolo coro.

I quattro tipi di moto

  • Parallelo: le due voci si muovono nello stesso modo, a intervallo costante;
  • Retto: stessa direzione, intervalli diversi;
  • Contrario: direzioni opposte — il più indipendente;
  • Obliquo: una voce si muove, l'altra resta ferma.

Consonanza e dissonanza

Consonanze perfette: unisono, quinta, ottava. Consonanze imperfette: terze e seste. Dissonanze: seconde, settime, il tritono (e la quarta sopra il basso). Il contrappunto classico alterna consonanza e dissonanza secondo regole precise.

Le cinque specie (Fux, 1725)

Nel suo trattato Gradus ad Parnassum, Johann Joseph Fux insegna il contrappunto in cinque tappe, su una melodia data in semibrevi, il cantus firmus: Haydn, Mozart e Beethoven studiarono tutti su questo libro.

  1. Prima specie: nota contro nota, solo consonanze.
  2. Seconda specie: due note contro una; note di passaggio dissonanti sui tempi deboli.
  3. Terza specie: quattro note contro una; note di volta e di passaggio.
  4. Quarta specie: sincope; ritardi (preparazione, dissonanza, risoluzione).
  5. Quinta specie: contrappunto fiorito, un libero miscuglio delle altre.

Un esempio di prima specie: inizia e finisci sull'ottava, privilegia il moto contrario, evita quinte e ottave parallele, e fa' che la penultima nota formi una sesta che si apre sull'ottava.

M:4/4
L:1/4
%%staves {CP CF}
V:CP clef=treble
V:CF clef=bass
K:C
[V:CP] C4 | G4 | A4 | G4 | c4 | B4 | c4 |]
[V:CF] "_8"C,4 | "_10"E,4 | "_10"F,4 | "_8"G,4 | "_6"E,4 | "_6"D,4 | "_8"C,4 |]

Il contrappunto doppio

Due voci sono in contrappunto doppio all'ottava se possono scambiarsi di posto (la superiore passa sotto) e restare corrette. La trappola: una quinta rivoltata diventa una quarta, dissonante sopra il basso. Bach lo usa ovunque: nelle sue invenzioni, le mani si scambiano continuamente il materiale.

La fuga

La fuga è il vertice della scrittura contrappuntistica. I suoi elementi:

  • Soggetto: il tema, esposto da solo dalla prima voce;
  • Risposta: il soggetto trasposto alla dominante dalla seconda voce — reale se trasposto esattamente, tonale se leggermente adattato per restare nella tonalità;
  • Controsoggetto: la melodia che accompagna la risposta, spesso in contrappunto doppio;
  • Esposizione: ogni voce entra a turno con il soggetto o la risposta;
  • Divertimenti: passaggi senza il soggetto completo, spesso in progressione, che modulano;
  • Entrate centrali in tonalità vicine; stretto: entrate sovrapposte; un pedale finale.
Suonare il contrappunto: studia ogni voce separatamente, cantandola. Poi suona due voci mettendo in risalto prima l'una, poi l'altra. Una fuga ben suonata fa sentire ogni entrata del soggetto, anche dentro una tessitura densa.
Non annegare le voci nel pedale: la chiarezza delle linee è fondamentale. In Bach usa il pedale con parsimonia e affidati al legato delle dita.

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