Jean-Philippe Rameau (1683–1764)

Teorico dell'armonia, clavicembalista e compositore d'opera, Rameau ha dominato la musica francese del Settecento dopo un debutto tardivo nell'opera, a cinquant'anni.

Jean-Philippe Rameau nasce a Digione nel 1683, figlio di un organista. Trascorre la prima parte della vita come organista in diverse città di provincia (in particolare Clermont-Ferrand) e pubblica un primo libro di pezzi per clavicembalo già nel 1706.

Nel 1722 il suo Trattato di armonia lo rende famoso: spiega gli accordi in base al loro «basso fondamentale» e getta le basi di una teoria armonica che si insegna ancora oggi. Stabilitosi a Parigi, pubblica le Pièces de clavessin nel 1724 (tra cui Les Tendres Plaintes e il Tambourin) e, verso il 1727, le Nouvelles suites, che contengono La Poule e Les Sauvages.

Solo nel 1733, a cinquant'anni, debutta nell'opera con Hippolyte et Aricie. Seguono Les Indes galantes (1735), Castor et Pollux (1737) e molte altre opere per la scena, che ne fanno il successore di Lully e scatenano accese polemiche tra sostenitori e oppositori.

La sua musica unisce un'armonia ricca e audace a un forte senso del teatro e del ritmo. Le danze delle sue opere, piene di energia, sono tra le pagine più colorate del Barocco francese.

Al pianoforte, i suoi pezzi per clavicembalo sviluppano agilità, ornamenti precisi e senso del carattere, e rendono benissimo sullo strumento moderno.

Spartiti per pianoforte (3)