Johannes Brahms (1833–1897)

Erede di Bach e di Beethoven, diede al Romanticismo un'architettura solida e un calore profondo, dalle grandi sinfonie agli intimi intermezzi.

Figlio di un contrabbassista, Brahms crebbe ad Amburgo e suonò il pianoforte fin da giovanissimo per guadagnarsi da vivere. Nel 1853 conobbe Robert e Clara Schumann; Robert lo presentò al mondo musicale come il nuovo genio tanto atteso. Clara rimase per tutta la vita un'amica intima e una consigliera.

Stabilitosi a Vienna dagli anni Sessanta, divenne una delle figure musicali di spicco della città. Scriveva lentamente e distruggeva molto: la sua Prima Sinfonia apparve solo nel 1876. Seguirono altre tre sinfonie, due concerti per pianoforte, il Concerto per violino, Un Requiem tedesco, molta musica da camera e numerosi Lieder.

Al pianoforte, le sonate e le grandi serie di variazioni della giovinezza (su temi di Händel e di Paganini) lasciarono il posto, negli ultimi anni, a raccolte di brani brevi (dall'op. 116 all'op. 119), intermezzi e ballate di grande intimità. I suoi Valzer op. 39 e le Danze ungheresi, nate per pianoforte a quattro mani, sono tra le sue opere più popolari.

Brahms morì a Vienna nel 1897. Chiede ai pianisti un suono pieno e caldo, equilibrio nelle tessiture dense e padronanza delle poliritmie (due contro tre, emiolie).

Spartiti per pianoforte (3)