Arietta (Pezzi lirici op. 12 n. 1)
Edvard Grieg · Livello 4 (Intermedio) · romantico · Pianoforte
Il primo dei 66 Pezzi lirici di Grieg, che apre il primo quaderno (op. 12, 1867): una piccola canzone senza parole. Grieg ne riprende il tema, trasformato in valzer, nell’ultimissimo brano del ciclo, «Ricordi» (op. 71 n. 7). Mi bemolle maggiore, 2/4, Poco andante e sostenuto, 23 battute (circa un minuto), partitura completa secondo l’edizione Peters.
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Come studiarlo
- Ascoltalo prima: il sito lo suona mentre lo spartito scorre.
- Modalità Attesa: lo spartito ti aspetta a ogni nota, al tuo ritmo.
- Sfida a tempo: suona a tempo, con un punteggio e la mappa delle battute riuscite.
- Ogni arpeggio di semicrome comincia nella mano sinistra (due note) e finisce nella destra, sotto la melodia: studia prima questo passaggio di testimone da solo, a mani unite e senza la melodia, finché le quattro semicrome suonano uguali, come suonate da una sola mano. Aggiungi poi la melodia con il 4° e il 5° dito, ben timbrata sopra un accompagnamento molto dolce. Tieni i bassi legati e un tempo calmo; l’ultima battuta rallenta (ritard.) fino alla corona.
Altri brani di Edvard Grieg
- Foglio d'album op. 12 n. 7
- Troldtog (Marcia dei nani) (op. 54, n. 3)
- Giorno di nozze a Troldhaugen (Pezzi lirici op. 65 n. 6)
- La morte di Åse (Peer Gynt op. 46 n. 2)
- Canto del montanaro op. 73 n. 7
- Nell'antro del re della montagna (Peer Gynt), tema
- Melodia popolare (Pezzi lirici op. 12 n. 5)
- Il mattino (Peer Gynt), tema
Fonte : Note after Note, d’après l’édition C.F. Peters, Leipzig (vers 1895, rév. Adolf Ruthardt), scan IMSLP n° 336077 · Public Domain