Il modernismo del Novecento (1900–1950)
All'inizio del Novecento i compositori mettono in discussione la tonalità, il ritmo regolare e le forme ereditate.
Verso il 1900 l'armonia romantica è così carica di cromatismi che la tonalità comincia a dissolversi. Si aprono diverse strade, spesso contemporaneamente, e questo rende il Novecento molto vario.
Schönberg abbandona la tonalità (musica atonale), poi verso il 1921–1923 elabora la tecnica dodecafonica: una serie con tutte le dodici note cromatiche organizza l'intera opera. Stravinskij fa scandalo nel 1913 con La sagra della primavera, dove è il ritmo la forza principale: accenti imprevedibili e metri che cambiano di continuo.
Bartók percorre le campagne di Ungheria e Romania con un fonografo per registrare i canti contadini; ne ricava ritmi asimmetrici e modi insoliti. Altri sovrappongono le tonalità (politonalità, in Milhaud) o tornano alle forme antiche con un'armonia moderna (neoclassicismo).
Il jazz affascina i compositori classici: Ravel, Stravinskij e Milhaud vi attingono, e Gershwin porta il jazz in sala da concerto con Rhapsody in Blue (1924). In Brasile Villa-Lobos unisce Bach e la musica popolare; rinnova anche profondamente il repertorio per chitarra.
Cosa lo caratterizza
- Dissonanza liberata: non deve più risolvere
- Atonalità e dodecafonia (una serie di dodici note)
- Ritmi irregolari, metri che cambiano o asimmetrici (5/8, 7/8)
- Politonalità: due tonalità contemporaneamente
- Accordi per quarte, cluster, pianoforte trattato come percussione
Forme tipiche
- Balletto
- Brevi pezzi per pianoforte
- Raccolte didattiche (Mikrokosmos di Bartók)
- Concerto e sinfonia rinnovati
- Rapsodia jazz
Strumenti
- Pianoforte (spesso percussivo)
- Orchestra arricchita di percussioni
- Chitarra classica (Villa-Lobos)
Compositori
- Igor Stravinsky (1882–1971)
- Arnold Schoenberg (1874–1951)
- Béla Bartók (1881–1945)
- Alexandre Scriabine (1872–1915)
- Heitor Villa-Lobos (1887–1959)
- George Gershwin (1898–1937)
Ascoltare e suonare
- Danza popolare rumena n. 2 «Brâul» – Béla Bartók
- Preludio op. 59 n. 2 – Alexandre Scriabine
- Marcia in due tonalità – Note after Note
- Quarte – Note after Note
- Danza in cinque tempi – Note after Note