Medioevo (800–1400)

Sei secoli in cui la musica europea passa dal canto a una sola voce imparato a memoria alla polifonia scritta sul pentagramma.

La musica medievale che conosciamo meglio è quella di chiesa: il canto gregoriano, una sola melodia senza accompagnamento cantata in latino dai monaci. Per molto tempo la si imparava a memoria. Verso il IX secolo compaiono i neumi: piccoli segni scritti sopra il testo che ricordano l'andamento della melodia senza indicare le altezze esatte.

Nell'XI secolo il monaco Guido d'Arezzo propone di collocare le note su linee orizzontali, l'antenato del nostro pentagramma. Insegna anche ai suoi cantori a ritrovare le note con le sillabe ut, re, mi, fa, sol, la, tratte da un inno latino. Per la prima volta un cantore può leggere una melodia che non ha mai sentito.

A poco a poco le voci si sovrappongono: è la polifonia. Verso il 1200, a Notre-Dame di Parigi, Léonin e Pérotin scrivono brani a due, tre e poi quattro voci. Nel XIV secolo l’Ars nova porta una scrittura del ritmo più precisa, e Guillaume de Machaut compone una delle prime Messe polifoniche complete di un unico autore.

Fuori dalla chiesa, i trovatori (nel sud della Francia) e i trovieri (nel nord) cantano l'amor cortese nella lingua di tutti i giorni, accompagnati da vielle, liuti o arpe. Quasi nessuno dei loro accompagnamenti è stato messo per iscritto: gli interpreti di oggi li ricostruiscono.

Cosa lo caratterizza

  • Melodia a una sola voce (monodia), spesso senza accompagnamento
  • Modi ecclesiastici (dorico, frigio, lidio, misolidio…) invece di maggiore e minore
  • Ritmo spesso libero e guidato dalle parole, poi schemi ritmici ripetuti (modi ritmici)
  • Prima polifonia: voci parallele, poi voci indipendenti sopra un tenor tenuto
  • Consonanze privilegiate: ottava, quinta e quarta

Forme tipiche

  • Canto gregoriano
  • Organum
  • Mottetto
  • Messa
  • Canzone trobadorica
  • Estampie (danza)

Strumenti

  • Voce
  • Viella
  • Liuto
  • Arpa
  • Organo
  • Flauti dolci e ciaramelle

Compositori

  • Hildegard von Bingen (1098–1179)
  • Guillaume de Machaut (1300–1377)

Ascoltare e suonare