Jazz (1910–2026)

Nato a New Orleans all'inizio del Novecento, il jazz ha messo l'improvvisazione e lo swing al centro della musica.

Il jazz nasce all'inizio del Novecento a New Orleans, città portuale dove si incontrano bande di ottoni, ragtime, blues, musica di chiesa e musiche caraibiche. Le band suonano per strada, nelle parate e ai balli; più strumenti improvvisano insieme attorno alla melodia. Il primo disco di jazz viene inciso nel 1917.

Negli anni Venti Louis Armstrong fa del solista che improvvisa la star del jazz; è l'epoca del jazz di New Orleans e del pianoforte stride. Negli anni Trenta le grandi orchestre swing (Duke Ellington, Count Basie) fanno ballare tutta l'America. Negli anni Quaranta il bebop di Charlie Parker e Dizzy Gillespie accelera i tempi e complica l'armonia: il jazz diventa musica da ascoltare.

Poi arrivano il cool jazz, il jazz modale (Kind of Blue di Miles Davis, 1959), il free jazz, il jazz-rock… In Europa il chitarrista Django Reinhardt inventa il jazz manouche negli anni Trenta. In Brasile il jazz si fonde con la samba e dà vita alla bossa nova.

Ciò che unisce tutti questi stili: l’improvvisazione su un giro di accordi, lo swing (crome irregolari e accenti sul 2 e sul 4), gli accordi arricchiti (settime, none) e la progressione ii–V–I, la spina dorsale degli standard.

Cosa lo caratterizza

  • Improvvisazione su un giro di accordi
  • Swing: crome irregolari, accenti sul 2 e sul 4
  • Accordi arricchiti: settime, none, tredicesime
  • Progressione ii–V–I e standard di 32 battute
  • Eredità del blues: blue notes e botta e risposta

Forme tipiche

  • Standard (forma AABA di 32 battute)
  • Blues jazz
  • Ballad
  • Pianoforte stride
  • Bebop
  • Jazz modale

Strumenti

  • Tromba e sassofono
  • Pianoforte
  • Contrabbasso
  • Batteria
  • Chitarra (ritmica, poi solista)
  • Clarinetto e trombone

Compositori

  • Louis Armstrong (1901–1971)
  • Duke Ellington (1899–1974)
  • George Gershwin (1898–1937)

Ascoltare e suonare