Folk (1930–2026)

Negli Stati Uniti e poi nel mondo intero, cantanti con la chitarra riprendono melodie tradizionali e scrivono canzoni sul proprio tempo.

Negli anni Venti e Trenta le case discografiche americane registrano la musica rurale: cantanti degli Appalachi, violinisti, famiglie di cantanti come la Carter Family, bluesman. Raccoglitori come John e Alan Lomax attraversano il paese per la Library of Congress. Questo patrimonio diventa la base del folk.

Durante la Grande depressione Woody Guthrie gira l'America con la sua chitarra, cantando la vita dei poveri e dei lavoratori migranti; nel 1940 scrive This Land Is Your Land. Pete Seeger ne raccoglie l'eredità e fa cantare il pubblico. Negli anni Cinquanta e Sessanta il folk revival riempie i caffè del Greenwich Village: Joan Baez, poi Bob Dylan, che scrive canzoni di protesta prima di passare alla chitarra elettrica nel 1965.

Alla chitarra acustica il folk sviluppa tecniche preziose: accompagnamento con accordi aperti, fingerpicking in cui il pollice alterna le note di basso mentre le dita suonano la melodia («Travis picking»), accordature aperte. John Fahey e i suoi successori ne fanno una musica strumentale personale, la «American primitive guitar».

La parola folk copre anche i revival di altri paesi: folk britannico e irlandese, canzone d'autore francese, nueva canción in America Latina. Ciò che li accomuna: una voce, uno strumento, parole che contano.

Cosa lo caratterizza

  • Voce e chitarra acustica (o banjo), formazione ridotta
  • Canzoni strofiche che raccontano una storia o difendono una causa
  • Accordi semplici in posizione aperta
  • Fingerpicking: pollice alternato sui bassi, melodia nelle dita
  • Accordature aperte (Sol, Re, DADGAD)

Forme tipiche

  • Ballata narrativa
  • Canzone di protesta (protest song)
  • Aria per violino old-time
  • Brano strumentale per chitarra

Strumenti

  • Chitarra acustica con corde in metallo
  • Banjo
  • Armonica
  • Violino popolare
  • Mandolino

Compositori

Ascoltare e suonare