Scala cromatica e scala esatonale
Teoria musicale · Scale e tonalità · Livello 4 · 9 min
Due scale «simmetriche» completano la nostra panoramica: non hanno una tonica naturale e danno una sensazione di sospensione.
La scala cromatica
Contiene tutti i dodici semitoni dell'ottava: tutti i tasti, bianchi e neri. Per convenzione si scrive di solito con i diesis salendo e con i bemolli scendendo.
M:4/4 L:1/8 Q:1/4=80 K:C C^CD^D EF^FG | ^GA^AB c4 | cB_BA _AG_GF | E_ED_D C4 |]
Diteggiatura: il 3° dito su ogni tasto nero, il pollice sui tasti bianchi; tra due tasti bianchi vicini (Mi-Fa, Si-Do) usa 1-2 (mano destra salendo). Questa diteggiatura rende la scala fluida e regolare.
Fa da «collante» melodico: passaggi cromatici in Chopin (la fine dello Studio op. 10 n. 2), linee di basso che scivolano, effetti descrittivi (Il volo del calabrone di Rimskij-Korsakov ne è fatto quasi interamente).
La scala esatonale
Sei note, tutte a distanza di un tono: Do Re Mi Fa♯ Sol♯ La♯ (Do). Senza semitoni non c'è né sensibile né una tonica chiara: la musica sembra sospesa, sognante, irreale.
M:4/4 L:1/4 Q:1/4=70 K:C C D E ^F | ^G ^A c2 | [CE^G]4 |]
- Esistono solo due scale esatonali distinte: quella che parte dal Do e quella che parte dal Do♯. Tutte le altre sono «rotazioni» di queste due.
- Debussy l'ha resa celebre (Voiles, dal primo libro dei Preludi); cinema e cartoni animati la usano per evocare sogni o flashback.
- Gli accordi che contiene sono triadi aumentate (Do-Mi-Sol♯).
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