La tastiera e i nomi delle note

Teoria musicale · Le note e il pentagramma · Livello 1 · 10 min

Guarda una tastiera di pianoforte: i tasti neri non sono messi a caso. Formano un'alternanza di gruppi di due e gruppi di tre, ripetuta da sinistra a destra su tutto lo strumento. Questo schema è la tua mappa: grazie a esso puoi trovare qualsiasi nota senza contare.

Le sette note

La musica occidentale usa sette nomi di note che si ripetono in ciclo: Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si, poi di nuovo Do, Re, Mi… Questi sette nomi appartengono ai tasti bianchi. I tasti neri prendono il nome di un tasto bianco vicino, modificato da un diesis o da un bemolle (ne parleremo più avanti).

  • Do è il tasto bianco subito a sinistra di un gruppo di due tasti neri.
  • Fa è il tasto bianco subito a sinistra di un gruppo di tre tasti neri.
  • Tra i due tasti neri del gruppo piccolo si trova il Re; tra il 2° e il 3° tasto nero del gruppo grande si trova il La.

Due sistemi di nomi

Esistono due modi di chiamare le note, e oggi un musicista dovrebbe conoscerli entrambi.

  • Le lettere (A, B, C…), usate nei paesi di lingua inglese e tedesca, e ovunque nel jazz, nel pop e nelle sigle degli accordi. L'alfabeto comincia da A, che corrisponde al La: ecco perché il Do, la «prima» nota che si impara, è C, la terza lettera.
  • Le sillabe del solfeggio (Do, Re, Mi…), usate in Italia, Francia, Belgio, Spagna, America Latina… Le sillabe vengono da un inno latino a san Giovanni Battista, Ut queant laxis, ogni verso del quale cominciava una nota più in alto: UT queant laxis, REsonare fibris, MIra gestorum, FAmuli tuorum, SOLve polluti, LAbii reatum, Sancte Iohannes. Il monaco Guido d'Arezzo lo usò intorno all'anno 1000 per insegnare a cantare ai suoi allievi. «Ut», scomodo da cantare, divenne «Do» nel XVII secolo. (Nei paesi di lingua inglese si usa per cantare i gradi della scala il solfeggio a «Do mobile», Do Re Mi Fa So La Ti, come in Tutti insieme appassionatamente.)
LettereCDEFGAB
Solfeggio (Do fisso)DoReMiFaSolLaSi
Trappola classica: nel sistema tedesco H indica il Si naturale e B il Si bemolle. È così che Bach poteva firmare il proprio nome in musica: B-A-C-H = Si♭, La, Do, Si♮. Su uno spartito tedesco, quindi, «B» non è il Si inglese!

Ascolta e canta

M:4/4
L:1/4
Q:1/4=90
K:C
C D E F | G A B c |]
w: C D E F G A B C
Esercizio rapido: a occhi chiusi, appoggia la mano sulla tastiera, cerca al tatto un gruppo di due tasti neri e suona il Do subito a sinistra. Ripeti in cinque ottave diverse. Poi fai lo stesso con i Fa (gruppo di tre). In due minuti non cercherai mai più una nota.

Se leggi metodi o sigle in inglese o in tedesco, tieni a portata di mano la tabella di corrispondenza: «Do = C» è l'ancora; da lì basta recitare l'alfabeto: C-D-E-F-G, poi A-B.

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