I pedali e come si indicano

Teoria musicale · L'espressione: dinamica, articolazione, segni · Livello 3 · 11 min

Un pianoforte moderno ha di solito tre pedali. Usati bene trasformano il suono; usati male lo confondono del tutto.

Il pedale destro: pedale di risonanza

Solleva tutti gli smorzatori: le corde continuano a vibrare dopo che hai lasciato i tasti, e altre corde risuonano per simpatia. Dà al pianoforte il suo alone, un legato che le dita da sole non possono ottenere, e ricchezza nei bassi.

  • Notazione tradizionale: 𝆮 (Ped.) per abbassare, ✱ per sollevare.
  • Notazione moderna: una parentesi sotto il pentagramma; una tacca a «V» significa sollevare e riabbassare subito.
  • con pedale: con pedale, a gusto dell'interprete; senza pedale: senza pedale.
M:4/4
L:1/4
Q:1/4=66
K:C
%%staves {RH LH}
V:RH clef=treble
V:LH clef=bass
[V:RH] [EGc]4 | [FAc]4 | [DGB]4 | [EGc]4 |]
[V:LH] "_Ped."C,4 | "_* Ped."F,,4 | "_* Ped."G,,4 | "_* Ped."C,4 |]

Pedale sincopato (legato)

Per collegare gli accordi senza vuoti e senza confusione, la tecnica di base è controintuitiva: cambia il pedale subito dopo aver suonato il nuovo accordo, non nello stesso momento.

  1. Suona l'accordo 1, poi abbassa il pedale.
  2. Suona l'accordo 2: mentre suona, solleva il pedale…
  3. … e riabbassalo subito, mentre le dita tengono l'accordo 2.

Il piede fa «su-giù» dopo la mano. È questo che ti permette di legare senza mescolare le armonie.

Il pedale sinistro: una corda

Sul pianoforte a coda sposta la meccanica in modo che i martelletti colpiscano solo una o due corde invece di tre: il suono diventa più tenue e cambia colore (più velato). Notazione: una corda (u.c.), annullata da tre corde (t.c.). Sul pianoforte verticale avvicina semplicemente i martelletti alle corde.

Il pedale centrale: tonale (sostenuto)

Sui pianoforti a coda tiene solo le note già abbassate nel momento in cui lo premi: puoi tenere una nota grave mentre le mani suonano staccato sopra. Notazione: Sost. Ped. Su molti pianoforti verticali il pedale centrale è in realtà un sordino per lo studio.

Ascolta, non contare: il pedale si regola a orecchio. Se il suono diventa confuso, cambia più spesso, oppure usa il mezzo pedale (abbassato a metà), che smorza solo in parte. Debussy chiedeva un pedale molto ricco, ma sempre «respirato».
Errore frequente: tenere il pedale durante un cambio di armonia. Due accordi diversi mescolati fanno una poltiglia sonora. Regola di partenza: nuova armonia = nuovo pedale.

Un esempio famoso: Beethoven scrive «senza sordino» (senza smorzatori, cioè con il pedale) all'inizio della Sonata «Al chiaro di luna»: voleva un alone continuo, che oggi va adattato ai nostri pianoforti molto più risonanti.

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