Padroneggiare la dinamica
· Tocco e suono · Livello 2 · 14 min
La dinamica è il respiro della musica. Un brano suonato «tutto mezzo forte» sembra un discorso letto con voce monotona, anche se ogni nota è giusta. È proprio per questo che è stato inventato il pianoforte: il suo nome completo è pianoforte, «piano-forte», perché a differenza del clavicembalo permette di variare il volume con il tocco.
La scala dinamica
| Segno | Nome italiano | Significato |
|---|---|---|
| pp | pianissimo | molto piano |
| p | piano | piano, dolce |
| mp | mezzo piano | moderatamente piano |
| mf | mezzo forte | moderatamente forte |
| f | forte | forte |
| ff | fortissimo | molto forte |
| < / cresc. | crescendo | sempre più forte |
| > / dim. | diminuendo, decrescendo | sempre più piano |
Questi segni sono relativi: un forte di Mozart non ha l'ampiezza di un forte di Rachmaninov, e un piano in una grande sala deve comunque arrivare fino all'ultima fila.
Come ottenere ogni dinamica
- Pianissimo: dita molto vicine al tasto (a contatto), discesa lenta, braccio sostenuto. Il pericolo è che la nota non suoni: devi comunque arrivare in fondo, ma senza velocità.
- Mezzo forte: semplicemente il peso del braccio rilassato, trasmesso da un dito fermo.
- Forte e fortissimo: più peso, più velocità, partendo leggermente sopra il tasto. Partecipano la schiena e la parte alta del braccio; le dita restano pilastri.
Esercizio — la scala delle dinamiche
- Su una sola nota (Sol, 3° dito), suona sei volte di seguito da pp a ff: sei gradini ben distinti.
- Ridiscendi da ff a pp. Registrati: i gradini sono regolari? Molto spesso mp e mf si confondono.
- Fai lo stesso su una scala di cinque note in salita (crescendo) e in discesa (diminuendo).
- Infine suona l'esempio qui sotto, esagerando le dinamiche.
M:4/4 L:1/8 Q:1/4=72 K:C !p!CDEF !<(!GABc!<)! | !f!d2c2 !>(!B2A2!>)! | !p!G8 |]
Errori frequenti:
- Accelerare durante un crescendo e rallentare durante un diminuendo: volume e tempo sono due parametri indipendenti.
- Raggiungere troppo presto il culmine del crescendo. Regola d'oro: un crescendo parte piano, e la maggior parte dell'aumento avviene alla fine.
- Trascurare il pianissimo: spesso è la dinamica più espressiva e la più difficile.
Consiglio: immagina che ogni frase abbia un «culmine» (spesso la nota più acuta o più lunga). Modella la frase verso quel punto, poi rilassa. Anche senza indicazioni scritte, una frase musicale non è quasi mai piatta.
Poi lavora sulla dinamica con l'Inno alla gioia: suona la prima frase p, la seconda mf, con un piccolo crescendo verso la fine di ogni frase.
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