Le regole di diteggiatura delle scale
· Scale e arpeggi · Livello 3 · 14 min
Perché studiare le scale? Perché la musica tonale ne è letteralmente fatta: frammenti di scale e arpeggi si nascondono in quasi ogni brano, da Bach a Chopin, dal jazz al pop. Un pianista che conosce le scale «nelle dita» legge più in fretta a prima vista, memorizza più facilmente e suona con una regolarità che nessun altro esercizio dà in modo altrettanto efficace. Ma vanno suonate con la diteggiatura giusta. Invece di imparare a memoria 24 diteggiature, capiamone la logica.
Regola 1: due gruppi, 1-2-3 e 1-2-3-4
Un'ottava ha sette note diverse. Si dividono tra un gruppo di tre dita (1-2-3) e uno di quattro (1-2-3-4), uniti da passaggi del pollice. Solo l'ultima nota dell'ottava aggiunge il dito 5 (mano destra in alto, mano sinistra in basso).
Regola 2: il pollice evita i tasti neri
Il pollice è corto: su un tasto nero costringe tutta la mano a ritirarsi e a torcersi. Nelle scale, quindi, il pollice va sui tasti bianchi, idealmente subito dopo un tasto nero (il passaggio è allora comodissimo, perché le dita lunghe stanno sui tasti neri, più alti e più arretrati).
Regola 3: un solo 4 per ottava, trovalo!
Il modo più sicuro per memorizzare una scala: sapere su quale nota cade il 4° dito, perché compare una sola volta per ottava. Mano destra: in Do, Sol, Re, La e Mi il dito 4 cade sulla sensibile (7° grado); in tutte le tonalità con i bemolli per la mano destra (Fa, Si♭, Mi♭, La♭, Re♭), il dito 4 cade sul Si♭. Mano sinistra: nelle scale «come Do» (Do, Sol, Re, La, Mi) il dito 4 cade sul 2° grado.
Regola 4: le scale che cominciano su un tasto nero
Non si comincia con il pollice: si comincia con il dito che permetterà al pollice di arrivare sul primo tasto bianco. In Mi♭ maggiore mano destra, per esempio: Mi♭ (3), Fa (1)… Il dito 3 suona la prima nota e il pollice prende il Fa.
M:4/4 L:1/8 Q:1/4=66 K:E !1!E!2!F!3!G!1!A !2!B!3!c!4!d!5!e | !5!e!4!d!3!c!2!B !1!A!3!G!2!F!1!E |]
Mi maggiore mano destra: 1-2-3 su Mi Fa♯ Sol♯, il pollice passa sotto fino al La, poi 1-2-3-4-5. Nota che il dito 4 cade sul Re♯ (la sensibile).
La scala cromatica
Dodici semitoni di fila. Una regola semplice: 3 su ogni tasto nero, 1 sui tasti bianchi, e 2 dove due tasti bianchi sono vicini (Mi-Fa, Si-Do). Mano destra in salita dal Do: 1 3 1 3 1 2 3 1 3 1 3 1 2 (2 sul Fa e sul Do). Mano sinistra in salita dal Do: 1 3 1 3 2 1 3 1 3 1 3 2 1 (2 sul Mi e sul Si).
- Improvvisare ogni volta una diteggiatura diversa: la scala non diventa mai automatica.
- Mettere il pollice su un tasto nero «perché in quel punto è più comodo»: lo paghi tre note dopo.
- Dimenticare che la mano sinistra è simmetrica: il suo 4 non cade nello stesso punto di quello della mano destra.
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