Il peso del braccio e il rilassamento
· Postura e corpo · Livello 1 · 12 min
Un braccio umano pesa circa tre o quattro chili. È una risorsa preziosa: usato bene, quel peso produce senza sforzo un suono profondo e caldo. Usato male, trattenuto da spalle contratte o bloccato in un polso rigido, si trasforma in tensione, fatica e infine dolore. Imparare a lasciar pendere il braccio è quindi la primissima tecnica del pianista.
Il principio
Immagina una catena che va dalla spalla alla punta del dito: spalla, gomito, polso, articolazioni della mano, dito. Perché il peso arrivi al tasto, ogni anello deve essere morbido, tranne l'ultimo, la punta del dito, che deve essere ferma come la gamba di un tavolo. Morbido ovunque, fermo nel punto di contatto: è la regola d'oro.
Esercizio 1: il braccio di pezza
- In piedi, braccia lungo i fianchi. Scuoti dolcemente le mani finché non le senti pesanti e molli.
- Chiedi a qualcuno di sollevarti l'avambraccio per il polso e di lasciarlo andare senza preavviso. Se cade subito come un peso morto, sei rilassato. Se resta in aria per una frazione di secondo, lo stai ancora «trattenendo».
- Ripeti seduto al pianoforte: il braccio sollevato ricade sulla coscia.
Esercizio 2: la caduta sul tasto
- Mano destra a circa 10 cm sopra il Do centrale. Il terzo dito è leggermente in avanti, fermo sulla punta.
- Lascia cadere il braccio (non spingerlo). Il dito atterra sul tasto, il tasto va in fondo e il polso si abbassa leggermente per assorbire l'atterraggio, come l'ammortizzatore di un'auto.
- Resta in fondo al tasto senza premere: il peso semplicemente si appoggia. Conta tre secondi e ascolta.
- Risolleva dolcemente il polso; il tasto risale con il dito. Ricomincia sul Re, sul Mi, poi con la mano sinistra.
M:4/4 L:1/4 Q:1/4=60 K:C !3!C4 | !3!D4 | !3!E4 | !3!D4 | !3!C4 |]
Ogni nota di questo esempio è una «caduta»: ascolta la differenza tra un suono spinto (duro, corto) e un suono appoggiato (rotondo, cantabile).
Esercizio 3: verificare il rilassamento
Suona un Do e tieni il tasto abbassato. Tenendolo, fai piccoli cerchi con il polso, poi muovi dolcemente il gomito avanti e indietro. Se la nota non risale e tutto si muove liberamente, il dito è fermo e il braccio morbido: bravo. Se tutto si blocca, hai «inceppato» la catena.
- Confondere rilassamento e mollezza: la punta del dito deve restare ferma, altrimenti la prima falange cede e il suono si perde.
- Premere in fondo al tasto dopo il suono: non cambia più nulla nel suono e crea solo tensione.
- Alzare le spalle quando la musica si fa difficile. Metti un piccolo adesivo sul leggio: ogni volta che lo vedi, abbassa le spalle.