Prevenire gli infortuni
· Salute del pianista · Livello 3 · 14 min
Il pianoforte è uno strumento sicuro, ma si basa su migliaia di piccoli movimenti ripetuti. Quando aumenti all'improvviso il tempo di studio, suoni contratto o forzi le estensioni, tendini e nervi possono infiammarsi. La maggior parte di questi problemi è facile da prevenire… a patto di ascoltare i primi segnali.
Importante: questa lezione dà consigli generali di prevenzione. Non sostituisce il parere di un medico o di un fisioterapista, idealmente esperto di musicisti.
I problemi più comuni (in breve)
- Tendinite e tenosinovite: infiammazione di un tendine o della sua guaina (avambraccio, polso, base del pollice). Dolore sotto sforzo, a volte gonfiore, una sensazione di scricchiolio.
- Sindrome del tunnel carpale: compressione di un nervo al polso. Formicolii o intorpidimento delle dita (spesso pollice, indice e medio), a volte di notte.
- Dolori diffusi da sovraccarico: avambracci pesanti e indolenziti dopo aver suonato.
- Distonia focale del musicista: un raro disturbo neurologico, indolore, in cui un dito si piega o perde il controllo in un gesto preciso, in modo sempre più sistematico. Serve uno specialista; soprattutto, non cercare di «correggerla» esercitandoti di più.
I segnali d'allarme
| Segnale | Cosa fare |
|---|---|
| Fatica muscolare che passa con il riposo | Normale: fai pause, accorcia le sessioni |
| Dolore mentre suoni | Fermati. Riprendi più tardi, con più delicatezza |
| Dolore che persiste dopo aver suonato o il giorno dopo | Riposo, riduci il tempo di studio; se dura qualche giorno, consulta un medico |
| Formicolii, intorpidimento, perdita di forza | Consulta un medico |
| Un dito che non risponde più in un gesto preciso, senza dolore | Consulta un medico specialista |
Non «suonare sopra il dolore». Il dolore non è una tappa normale del progresso tecnico. Continuare nonostante il dolore è la causa principale degli infortuni duraturi.
La prevenzione di ogni giorno
- Aumenta gradualmente il tempo di studio: nessun salto improvviso da 30 minuti a 4 ore al giorno (corsi estivi, esami, concerti).
- Varia le difficoltà nella stessa sessione: alterna ottave, passaggi lenti, lettura a prima vista.
- Rilascia tra una nota e l'altra (vedi le tensioni).
- Tieni il polso allineato con l'avambraccio: evita a lungo polsi piegati verso l'alto, il basso o di lato.
- Fai pause regolari (vedi le pause).
- Pensa al resto della giornata: tastiere del computer, telefono e sport sollecitano gli stessi tendini.
Mani piccole e grandi accordi
Se la tua mano non arriva comodamente all'ottava o ai grandi accordi, non forzare l'estensione tenendo la mano rigidamente aperta. Soluzioni:
- Ometti una nota raddoppiata (spesso la quinta o un raddoppio all'ottava).
- Arpeggia l'accordo rapidamente, dal basso verso l'alto.
- Dividi le note tra le due mani.
- Per le ottave: suona con il polso morbido e una mano che si richiude tra un'ottava e l'altra (vedi le ottave).
- Scegli un repertorio adatto: esistono innumerevoli capolavori senza grandi estensioni.
Buono a sapersi: alcuni grandi pianisti avevano mani piccole. La tecnica si basa sulla flessibilità e sul movimento, non sull'apertura.
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