I salti
· Tecnica avanzata · Livello 5 · 13 min
Un salto (basso poi accordo nello stride, grandi spostamenti in Liszt, Chopin op. 25 n. 4) fa paura perché pensiamo di dover «mirare» all'ultimo momento. Il segreto è l'opposto: lo spostamento deve essere rapido e l'arrivo calmo.
Principi
- Parti presto: lascia la prima nota appena è suonata (o appena il pedale la tiene). Non indugiare.
- Viaggia veloce, vicino ai tasti: un arco basso, rapido, laterale. I grandi archi in alto fanno perdere tempo e precisione.
- Arriva prima di suonare: la mano «tocca» la superficie del bersaglio una frazione di secondo prima di suonare. Quella piccola attesa rende sicuro il salto.
- Guarda la destinazione: gli occhi anticipano verso il bersaglio. La mano segue gli occhi.
- Riferimenti tattili: i gruppi di due e tre tasti neri si sentono al tatto.
Esercizio — basso e accordo (stile stride)
M:4/4 L:1/4 Q:1/4=72 K:C clef=bass C,, [E,G,C] G,, [D,F,B,] | C,, [E,G,C] F,, [F,A,C] | G,, [D,G,B,] C,,2 |]
- Il salto «congelato»: suona il basso, salta sull'accordo e posa la mano senza suonare. Controlla. Suona. Torna indietro.
- Il salto lampo: suona il basso come semiminima, ma spostati subito e aspetta sopra l'accordo. Il tempo di attesa deve essere più lungo del tempo di viaggio.
- A occhi chiusi: a un tempo molto lento, per sviluppare la memoria cinestetica della distanza.
- Infine a tempo, conservando la sensazione di arrivare «in anticipo».
Errori frequenti:
- Restare incollati al basso e partire all'ultimo momento: il salto diventa un salto nel vuoto.
- Una mano che si irrigidisce durante il tragitto: deve viaggiare rilassata e prendere forma all'arrivo.
- Rallentare prima del salto (si sente sempre): lo spostamento deve essere rapido, il tempo non deve cedere.
Consiglio: studia il salto nelle due direzioni. Il ritorno (dall'accordo al basso) è spesso più difficile dell'andata perché viene trascurato.