Il blues: dodici battute e blue note

Storia della musica · Le radici della musica popolare · Livello 2 · 15 min

Il blues nacque alla fine del XIX secolo nel Sud degli Stati Uniti, in particolare nel delta del Mississippi, tra i discendenti degli africani ridotti in schiavitù. Dopo l'abolizione (1865) la maggior parte di loro viveva ancora in povertà, lavorando nei campi di cotone sotto la segregazione. La loro musica ereditava i canti di lavoro, le grida lanciate nei campi (field hollers), gli spiritual cantati in chiesa e il call and response venuto dall'Africa. Il blues canta il dolore, l'amore perduto e l'ingiustizia, ma anche l'umorismo e la voglia di resistere.

Una musica di cantanti-chitarristi… e di cantanti donne

I primi bluesmen suonavano da soli, la chitarra sulle ginocchia, alle feste, nelle stazioni, nei juke joint. Il compositore W. C. Handy raccontava di aver sentito, intorno al 1903 in una stazione del Mississippi, un chitarrista che faceva scorrere un coltello sulle corde mentre cantava; nel 1912 pubblicò The Memphis Blues, uno dei primi blues stampati. Nel 1920 il disco Crazy Blues di Mamie Smith vendette centinaia di migliaia di copie: le case discografiche scoprirono un pubblico afroamericano. Gli anni Venti appartennero alle grandi cantanti del «blues classico», accompagnate da pianisti e orchestre jazz: Ma Rainey, Bessie Smith. Nello stesso periodo i bluesmen del Delta (Charley Patton, Son House, poi Robert Johnson nel 1936–1937) registravano da soli con la loro chitarra.

Il giro di 12 battute

Il cuore del blues è una successione di accordi di 12 battute su tre accordi: I, IV e V della tonalità (vedi blues in 12 battute). In Do significa C7, F7 e G7. Il giro qui sotto è il più comune (esistono molte varianti):

M:4/4
L:1/4
Q:1/4=100
K:C
"C7"[CEG_B]4 | "C7"[CEG_B]4 | "C7"[CEG_B]4 | "C7"[CEG_B]4 |
"F7"[C_EFA]4 | "F7"[C_EFA]4 | "C7"[CEG_B]4 | "C7"[CEG_B]4 |
"G7"[DFGB]4 | "F7"[C_EFA]4 | "C7"[CEG_B]4 | "G7"[DFGB]4 |]

Il testo segue spesso una forma AAB: un primo verso cantato sulle battute 1–4, ripetuto sulle battute 5–8, poi un verso di risposta che chiude il discorso sulle battute 9–12. Tra le frasi cantate la chitarra o il pianoforte «rispondono»: ancora il call and response.

Le blue note

Il blues usa note che stanno «tra» i tasti del pianoforte: la terza, la quinta e la settima sono spesso cantate un po' calanti, o raggiunte scivolando. Sono le blue note. Al pianoforte ci si avvicina con la scala blues (Do, Mi♭, Fa, Fa♯, Sol, Si♭) e facendo sfregare il Mi♭ contro il Mi; alla chitarra si tira la corda (bending) o si usa un bottleneck. Ecco la scala, seguita da una breve frase scritta per questa lezione:

M:4/4
L:1/8
Q:1/4=90
K:C
C _E F ^F G _B c2 | "C7" z _E =E G _B2 G =E | C8 |]

Il pianoforte blues e il boogie-woogie

Nei bar e nei campi di taglialegna del Texas e del Sud, i pianisti inventarono una mano sinistra che rotola senza sosta in crome ripetute sul giro di 12 battute: il boogie-woogie. Nel 1928 Pinetop Smith registrò un brano che diede il nome allo stile; negli anni Trenta Albert Ammons, Meade Lux Lewis e Pete Johnson ne fecero un successo a New York.

Il blues elettrico e oltre

Negli anni Quaranta milioni di afroamericani lasciarono il Sud per le città del Nord. A Chicago Muddy Waters, Howlin' Wolf e i loro musicisti collegarono le chitarre agli amplificatori e aggiunsero batteria, basso e armonica amplificata: era il Chicago blues. B.B. King faceva cantare la sua chitarra elettrica come una voce. Negli anni Sessanta giovani musicisti britannici appassionati di questi dischi (i Rolling Stones, che presero il nome da una canzone di Muddy Waters, Eric Clapton…) li reinventarono: senza il blues non ci sarebbero il rock, il soul e molto meno jazz.

Che cosa ascoltare

  • Frasi di 12 battute che ritornano, su tre accordi.
  • Note «piegate» o scivolate, tra maggiore e minore.
  • Un ritmo spesso swing (lo shuffle: crome lunga-breve).
  • Il call and response tra voce e strumento.

Da ascoltare

  • Bessie Smith (anni Venti), Robert Johnson (1936–1937), Muddy Waters (anni Cinquanta), B.B. King dal vivo.
  • Il boogie-woogie di Albert Ammons e Meade Lux Lewis.
Tocca a te: suona il giro qui sopra con la mano sinistra e improvvisa con la destra sulle sei note della scala blues. Non ci sono quasi «note sbagliate» possibili: è il posto migliore per osare improvvisare.

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