Comporre in minore e con la scala pentatonica

· L'arte della melodia · Livello 3 · 18 min

Finora hai scritto in Do maggiore. Cambiare scala significa cambiare colore, come un pittore che passa dall'acquerello luminoso al carboncino. Il modo minore porta malinconia, mistero o gravità; la scala pentatonica, con le sue cinque note e nessun semitono, suona aperta, antica, popolare. Due tavolozze essenziali per ogni compositore.

1. I tre volti del minore

Il la minore è la relativa di Do maggiore: stesse note, ma centrate sul La. Questa scala minore naturale ha un difetto per il compositore: il suo 7° grado (Sol) è un tono intero sotto il La, quindi non ha una vera sensibile. Da qui il minore armonico, che alza il Sol a Sol♯.

M:4/4
L:1/8
Q:1/4=100
K:Am
"^natural"A, B, C D E F G A | "^harmonic"A, B, C D E F ^G A |]

In pratica: usa il Sol♯ ogni volta che l'armonia è sull'accordo di dominante (Mi maggiore, o E7) e ogni volta che la melodia sale al La. Usa il Sol naturale nelle linee discendenti e sugli accordi di Sol o di Do.

2. Un periodo in la minore

Ecco un piccolo valzer malinconico di otto battute. La domanda resta sospesa sul Si (accordo di Mi, semicadenza); la risposta sale fino al La acuto (il culmine), poi la sensibile Sol♯ sale al La finale.

M:3/4
L:1/4
Q:1/4=108
K:Am
%%staves {RH LH}
V:RH clef=treble
V:LH clef=bass
[V:RH] "Am"e2 c | "Dm"d2 f | "Am"e c A | "E"B3 | "Am"e2 c | "Dm"d f a | "E"B e ^G | "Am"A3 |]
[V:LH] [A,,E,]3 | [D,A,]3 | [A,,E,]3 | [E,B,]3 | [A,,E,]3 | [D,A,]3 | [E,B,]3 | [A,,E,]3 |]

Nota l'accordo di Mi maggiore (non mi minore) nelle battute 4 e 7: è il Sol♯ a trasformarlo in una vera dominante, capace di «ricondurre» al la minore.

3. La seconda eccedente e il minore melodico

Il minore armonico contiene uno strano intervallo tra Fa e Sol♯: una seconda eccedente (un tono e mezzo). Ha un sapore fortemente «orientale». A meno che tu non voglia quel colore, evitala nelle melodie: salendo, alza anche il Fa (il minore melodico: Mi–Fa♯–Sol♯–La).

M:4/4
L:1/4
Q:1/4=80
K:Am
"^augmented second"F ^G A2 | "^melodic minor"E ^F ^G A |]
Errori frequenti in minore:
  • Dimenticare il Sol♯ sulla dominante: la cadenza suona molle, «modale», senza una vera conclusione.
  • Mettere il Sol♯ dappertutto, anche nelle linee discendenti o su un accordo di Do: suona sbagliato.
  • Credere che minore = triste e lento: il minore può essere energico, danzante, eroico (pensa alle Danze ungheresi di Brahms).

4. La scala pentatonica: cinque note, nessuna nota sbagliata

La pentatonica maggiore di Do contiene Do–Re–Mi–Sol–La: Fa e Si, le due note che formano i semitoni, sono tolte. Risultato: nessuna nota «sfrega», tutto suona bene insieme. È la scala dei canti popolari scozzesi, cinesi e africani, del blues, del pop e di molti passaggi di Debussy. Al pianoforte, suona solo i tasti neri: è una scala pentatonica!

M:4/4
L:1/8
Q:1/4=88
K:C
"C"c2 A G E2 G A | "Am"c d e2 d c A2 | "Dm7"G A c A G E D2 | "C"E2 D C C4 |]

Senza semitoni, la pentatonica non ha sensibile: conclude dolcemente, senza «tirare». È questo che le dà il suo carattere sereno e sospeso.

La pentatonica minore di La (La–Do–Re–Mi–Sol) usa le stesse note centrate sul La. È la base del blues e del rock.

M:4/4
L:1/8
Q:1/4=84
K:Am
"Am"A2 c d e2 d c | "G"d e g e d2 c A | "Am"A8 |]
Consiglio: la scala pentatonica è perfetta per sbloccare l'ispirazione. Tieni un accordo di la minore o di Do con la mano sinistra e improvvisa con la destra solo sulle cinque note. Registrati, poi tieni le trovate migliori.

Il tuo laboratorio

  1. Nel piano roll, scrivi un periodo di otto battute in la minore: una domanda che finisce sul Si o sul Mi (accordo di Mi maggiore), una risposta che finisce sul La con Sol♯ → La.
  2. Mano sinistra: una quinta per battuta (La–Mi, Re–La, Mi–Si), come nell'esempio.
  3. Controlla ogni Sol: diesis sull'accordo di Mi e quando sale al La, naturale altrove. Nessuna seconda eccedente involontaria.
  4. Poi scrivi una melodia pentatonica di otto battute su Do–Re–Mi–Sol–La, improvvisando prima sulla base pop in Do.
  5. Confronta i due brani: descrivi il colore di ciascuno in tre parole nel tuo quaderno di schizzi.

Autoverifica: il tuo brano in minore conclude con la stessa fermezza di uno in maggiore? Se no, controlla il Sol♯ nella penultima battuta.

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