Arrangiare e riarmonizzare una melodia
· Sviluppare e concludere · Livello 5 · 20 min
Arrangiare è comporre con la rete di sicurezza: la melodia esiste già, e tutto il resto — armonia, scrittura, introduzione, controcanti, variazioni — è tuo. È uno dei migliori esercizi che esistano, ed è così che hanno imparato la maggior parte dei grandi compositori: Liszt arrangiava canzoni, Bartók melodie popolari, Ravel melodie greche. Prenderemo una canzone di pubblico dominio che tutti conoscono, «Au clair de la lune», e la trasformeremo passo dopo passo in un vero brano per pianoforte.
Tappa 1: verificare la melodia e stendere un'armonia di base
Prima di tutto, assicurati di avere la melodia esatta: molte versioni in circolazione sono sbagliate. Suonala, cantala, conta le battute. Poi stendi l'armonia più semplice possibile, solo con I e V: è il tuo punto di partenza, la tua «versione di riferimento».
M:4/4 L:1/4 Q:1/4=100 K:C "C" c c c "G" d | "C" e2 "G" d2 | "C" c e "G7" d d | "C" c4 |]
Tappa 2: scegliere una scrittura
Lo stesso accordo si può presentare in mille modi (rivedi la lezione sulle figure della mano sinistra). Un basso albertino dà subito il sapore di una sonatina classica. Nota l'accordo di Sol scritto Si–Sol–Re–Sol: scegliamo il rivolto che si sposta meno rispetto all'accordo precedente.
M:4/4
L:1/8
Q:1/4=88
K:C
%%staves {RH LH}
V:RH clef=treble
V:LH clef=bass
[V:RH] c2 c2 c2 d2 | e4 d4 | c2 e2 d2 d2 | c8 |]
[V:LH] C,G,E,G, C,G,E,G, | C,G,E,G, B,,G,D,G, | C,G,E,G, B,,G,F,G, | C,4 [C,E,G,]4 |]
Tappa 3: aggiungere un controcanto
Un arrangiamento prende vita quando la mano sinistra smette di limitarsi ad accompagnare e comincia anche lei a cantare. Qui il basso disegna una linea in minime, spesso per moto contrario rispetto alla melodia. Così l'armonia si arricchisce da sola: la minore, re minore con il Fa al basso… e la melodia non è cambiata di una sola nota!
M:4/4
L:1/4
Q:1/4=84
K:C
%%staves {RH LH}
V:RH clef=treble
V:LH clef=bass
[V:RH] "C/E" c c "C/G" c "G" d | "C/G" e2 "G/B" d2 | "Am" c e "Dm/F" d d | "C/E" c2 "C" c2 |]
[V:LH] E,2 G,2 | G,2 B,,2 | A,2 F,2 | E,2 C,2 |]
Tappa 4: variare le ripetizioni
Una canzone si ripete; un arrangiamento non deve mai ripetersi in modo identico. Alla ripetizione, decora la melodia (note di passaggio, note di volta, ritmi puntati), cambia registro o scrittura. Ecco una versione ornata: le note principali della melodia ci sono ancora, sui tempi forti.
M:4/4 L:1/8 Q:1/4=88 K:C "C" c2 cB c2 "G" d2 | "C" e3 f "G" e2 d2 | "C" c2 e2 "G7" d2 Bd | "C" c8 |]
Riarmonizzare: cambiare l'illuminazione di una melodia
Riarmonizzare significa mantenere intatta la melodia e cambiare gli accordi sotto. La stessa nota può appartenere a diversi accordi: il Do è la fondamentale di Do maggiore, la terza di la minore, la quinta di Fa maggiore, la settima di re minore 7… Ecco le sostituzioni più utili:
| Accordo originale | Sostituto | Effetto |
|---|---|---|
| I (C) | vi (Am) o iii (Em) | più dolce, più malinconico |
| IV (F) | ii (Dm) o ii7 | più morbido, prepara meglio il V |
| V (G) | V7 preceduto dalla sua dominante (D7 = V/V) | slancio, attrazione più forte |
| qualsiasi | rivolti che creano un basso cromatico | un irresistibile senso di «scivolamento» |
Confrontiamo. Ecco «Au clair de la lune» riarmonizzata: una linea di basso che scende cromaticamente (La, Sol, Fa, Fa♯), una dominante secondaria D7 (V/V) che spinge verso Sol, poi E7 con il Sol♯ al basso che sale a la minore. Esattamente la stessa melodia della tappa 1… eppure suona come una ballad nostalgica!
M:4/4
L:1/4
Q:1/4=72
K:C
%%staves {RH LH}
V:RH clef=treble
V:LH clef=bass
[V:RH] "Am" c "Am/G" c "F" c "D7/F#" d | "C/G" e2 "E7/G#" d2 | "Am" c e "Dm7" d "G7" d | "C" c4 |]
[V:LH] [A,,A,] [G,,G,] [F,,F,] [^F,,^F,] | [G,,G,]2 [^G,,^G,]2 | [A,,A,]2 [D,,D,] [G,,G,] | [C,,C,]4 |]
Il tuo laboratorio
- Scegli una melodia di pubblico dominio che conosci perfettamente («Au clair de la lune», «Fra Martino», «Scarborough Fair»…) e confrontala con lo spartito del sito (Au clair de la lune, When the Saints Go Marching In).
- Inseriscila nell'editor ABC con un'armonia di base I–IV–V (uno o due accordi per battuta).
- Scrivi una versione per pianoforte su due pentagrammi con una scrittura della mano sinistra a tua scelta (albertino, valzer, arpeggi).
- Aggiungi un'introduzione di due battute e un controcanto alla mano sinistra per la ripetizione.
- Per una terza esposizione, riarmonizza almeno quattro accordi: un sostituto con il vi, un ii, una dominante secondaria e un basso cromatico. Prova i giri nella pagina dei giri di accordi.
- Autoverifica: la melodia è ancora cantabile e perfettamente riconoscibile? Ogni esposizione porta qualcosa di nuovo?