Isaac Albéniz (1860–1909)

Bambino prodigio diventato il padre della musica pianistica spagnola moderna, Albéniz raggiunse il culmine con Iberia; diversi suoi brani sono diventati classici della chitarra.

Nato a Camprodon nel 1860, Isaac Albéniz tenne i primi concerti pianistici giovanissimo. Studiò tra l'altro ai conservatori di Lipsia e di Bruxelles e a lungo fece carriera come pianista virtuoso.

Sotto l'influenza del musicologo Felipe Pedrell si rivolse alla musica popolare spagnola, soprattutto andalusa. Scrisse raccolte come la Suite española op. 47 ed España op. 165, con il celebre Tango.

Stabilitosi a Parigi, frequentò Dukas, Fauré e Debussy. Il suo capolavoro, Iberia (quattro libri, 1905–1908), unisce lo spirito andaluso a una scrittura pianistica di grande complessità. Morì a Cambo-les-Bains nel 1909.

«Asturias (Leyenda)», scritta per pianoforte, è diventata famosa nella trascrizione per chitarra. I suoi brani insegnano a imitare la chitarra alla tastiera, i ritmi andalusi e i colori modali.